È entrata nel vivo l’operazione che porterà alla piena attivazione del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano. Da domenica 8 giugno ha preso ufficialmente il via la complessa fase di trasferimento delle attività sanitarie dall’ospedale San Giacomo alla nuova struttura di Contrada Lamalunga-Sant’Antonio d’Ascula, un passaggio storico per il sistema sanitario del sud-est barese che la ASL Bari ha programmato nei minimi dettagli, ponendo al centro la sicurezza dei pazienti, degli operatori e dei cittadini.
La tabella di marcia predisposta dall’Azienda sanitaria locale prevede un percorso graduale, scandito da diverse fasi operative e organizzative. Le prime giornate dell’8 e 9 giugno sono state dedicate alle attività preliminari indispensabili per garantire un trasferimento ordinato: completamento delle operazioni logistiche, distribuzione di materiale informativo agli utenti, incontri con le famiglie dei pazienti e coordinamento con Polizia Locale, Protezione Civile e Forze dell’Ordine.
Il passaggio più delicato è in programma a partire dal 10 giugno, quando dalle ore 7 scatterà il trasferimento delle unità operative non intensive. Saranno progressivamente trasferiti i reparti di Medicina Interna, Cardiologia, Neurologia, Chirurgia Generale, Ortopedia, Otorinolaringoiatria e Urologia, insieme ad altri servizi ospedalieri. Per l’occasione, la Direzione Strategica della ASL Bari ha definito percorsi dedicati per le ambulanze impegnate negli spostamenti dei degenti, con il supporto della Polizia Locale di Monopoli.
Particolare attenzione sarà riservata all’accoglienza dei pazienti nella nuova struttura. Un team dedicato seguirà ogni fase dell’arrivo e della sistemazione nei reparti, garantendo la continuità delle cure e dell’assistenza senza interruzioni. Contestualmente, la Protezione Civile assicurerà la propria presenza dalle 8 alle 22 presso entrambi i presidi ospedalieri, svolgendo un ruolo di supporto nelle attività di gestione dei flussi e di assistenza agli utenti.
La giornata cruciale sarà quella dell’11 giugno. Alle ore 8 entrerà infatti in funzione il Pronto Soccorso del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, mentre cesserà definitivamente l’attività del Pronto Soccorso del San Giacomo. Nella stessa giornata verranno trasferite anche le unità operative intensive, tra cui Anestesia e Rianimazione, Pediatria e Ostetricia-Ginecologia. Un passaggio particolarmente complesso che richiederà il massimo coordinamento tra personale sanitario, operatori tecnici e servizi di emergenza.
Le operazioni proseguiranno fino al 14 giugno con il completamento di tutti i trasferimenti programmati. La data fissata per la piena operatività del nuovo presidio è quella del 15 giugno, quando tutte le attività ospedaliere saranno definitivamente concentrate nella nuova struttura.
Per accompagnare cittadini e utenti in questa fase di cambiamento, la ASL Bari ha attivato un numero telefonico dedicato, lo 080/5844444, operativo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18. Attraverso il servizio sarà possibile ottenere informazioni sul trasferimento delle attività, sui servizi disponibili e sulle modalità di accesso al nuovo ospedale.
La settimana che si apre rappresenta dunque uno dei momenti più significativi per la sanità del territorio. La direzione aziendale, il personale tecnico e sanitario, la Protezione Civile regionale e tutte le strutture coinvolte saranno impegnati in un’operazione caratterizzata da un elevato livello di complessità organizzativa. Ogni eventuale criticità che dovesse emergere nei primi giorni di attività sarà monitorata e affrontata tempestivamente, con l’obiettivo di garantire un avvio efficiente della nuova struttura e assicurare ai pazienti e alle loro famiglie standard elevati di assistenza e sicurezza.
Con il trasferimento al Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano si chiude una fase storica per il presidio San Giacomo e se ne apre una nuova per l’intero bacino sanitario dell’area sud della provincia di Bari, chiamato ora a confrontarsi con una struttura moderna, progettata per rispondere alle esigenze assistenziali del presente e del futuro.























