A seguito della pubblicazione dell’articolo che questa testata pubblicava in data 17/04/2026 dal titolo «“Colpa” e “illegittimità”: la scure del tribunale sull’azione amministrativa del “Da Vinci Agherbino”» – con il quale si dava l’informazione delle risultanze della sentenza pubblica iscritta a causa RG N.6704/2024 del Tribunale di Bari datata 24 ottobre 2025, che condannava il Ministero dell’Istruzione e del Merito per il tramite dell’istituto scolastico “Da Vinci Agherbino” – è doveroso informare che la Dirigente Anna Maria Pani, ha scritto a LeggiNoci, non per chiedere rettifiche a norma della legge sulla stampa, ma per diffidarci e censurare l’articolo.
In qualità di Dirigente Scolastica del predetto istituto, utilizzando carta intestata riportante i loghi del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dell’Unione Europea e dell’Istituto da ella presieduto, ha intimato e diffidato questa testata giornalistica alla rimozione dell’articolo in questione, in quanto da lei ritenuto non aderente ai principi di verità e continenza. Ha diffidato, tra le altre, questa testata ad astenersi dall’arrecare «danno d’immagine personale e professionale», e dal fornire una «rappresentazione parziale e suggestivamente orientata», facente riferimento «ad ulteriori presunti episodi critici formulati in termini allusivi e privi di riscontro fattuale», contestando di fatto quanto da noi riportato.
Prendiamo atto della scelta di veicolare una doglianza afferente al diritto di cronaca e di critica utilizzando la carta intestata dai loghi ministeriali ed europei. Una veste formale di tale solennità presuppone, di norma, un’altrettanta rigorosa precisione nell’esposizione. Tuttavia, la lettura del documento ha suscitato in questa redazione alcune oggettive perplessità fattuali.
In primo luogo, Anna Maria Pani lamenta la riproposizione di una vicenda da lei definita “vecchia” di un anno. La cronologia agli atti, tuttavia, restituisce un quadro differente: la sentenza di merito del Tribunale di Bari, cuore dell’inchiesta, reca la data del 24 ottobre 2025. Se questa testata ha scelto di pubblicare la notizia ad appena sei mesi di distanza, non è per un ritardo, ma per un preciso e scrupoloso dovere giornalistico. Abbiamo infatti atteso volutamente i canonici tempi tecnici (sei mesi) per accertarci che la sentenza non venisse appellata in alcuna altra sede, in modo da informare i lettori solo a fronte di una pronuncia, quella della sentenza, che sia definitiva. Una cautela adottata, peraltro, a maggiore garanzia e tutela di tutte le parti coinvolte.
In secondo luogo, ci viene mossa la contestazione di aver utilizzato espressioni suggestive, ponendo l’accento sui termini “colpa” e “illegittimità“. Ci corre l’obbligo che tali lemmi non sono frutto di alcuna libera interpretazione o enfasi giornalistica. Essi rappresentano l’esatta e letterale trasposizione di quanto scritto e statuito da un Magistrato della Repubblica ne consegue che alcuna presunta lesione di immagine può intravedersi. Il nostro articolo si è limitato a dar voce a un dispositivo di sentenza emesso in Nome del Popolo Italiano, la cui terminologia tecnica e giuridica non è, come ovvio, emendabile o censurabile da una testata giornalistica.
Infine ci limitiamo a osservare che l’attenzione giornalistica attorno alla gestione dell’Istituto non si esaurisce in questa singola vicenda. La nostra redazione ha ricevuto numerose e circostanziate segnalazioni con tanto di riscontri fattuali agli atti di questa redazione, anche in seguito alla pubblicazione dell’articolo del 17 aprile. È nostro preciso dovere accoglierle, vagliarle e approfondirle con il consueto rigore, nella profonda convinzione che l’autorevolezza di un’istituzione si tuteli con la trasparenza dei fatti e non con la rimozione delle notizie.
Noi di Leggi Noci continueremo a svolgere la nostra attività di informazione con pacatezza, rispetto e un’ostinata aderenza ai documenti. Senza astio, ma anche senza arretrare di un millimetro di fronte a richieste di censura che, lette con attenzione, finiscono solo per smentire sé stesse.
Si riporta, in allegato, a questo articolo copia integrale della sentenza del 24 ottobre 2025.
Qualsiasi integrazione o rettifica a quanto scritto, come sempre, sarà volentieri accolta, vagliata e pubblicata a norma della legge sulla stampa da questa testata.
Immagine di copertina estrapolata da Noci24.it























