Si è tenuta mercoledì 15 aprile 2026, a partire dalle ore 15:00, una nuova seduta del Consiglio Comunale di Noci. I lavori, presieduti dall’Ing. Nicola Intini e introdotti dall’appello del Segretario Generale Albano, hanno visto l’assemblea confrontarsi su diversi temi strategici per la città, tra cui avvicendamenti istituzionali, questioni ambientali, innovazione energetica e sviluppo urbanistico.
La seduta si è aperta con un’importante comunicazione da parte del Sindaco Francesco Intini, che ha ufficializzato un cambio all’interno dell’esecutivo. Il primo cittadino ha dato il benvenuto al nuovo Assessore Fusillo, a cui sono state affidate deleghe di peso: Ambiente, Agricoltura, Attività Produttive e Contrada di Lama d’Acqua. Fusillo subentra a Natale Conforti, ringraziato dal Sindaco per la dedizione e i risultati raggiunti durante il suo mandato. Nel suo discorso di insediamento, il neo-assessore ha espresso gratitudine, garantendo massimo impegno e continuità rispetto all’operato del suo predecessore, con un’attenzione speciale alle esigenze dei cittadini e alla cura degli spazi comuni.
Non c’è stato tempo per i convenevoli per il nuovo responsabile all’Ambiente, subito interpellato dalla consigliera Anna Martellotta. Al centro dell’interrogazione c’è stata la gestione delle sanzioni per l’abbandono improprio dei rifiuti. Martellotta ha sollevato il caso di cittadini che si sono visti recapitare in serie numerose sanzioni (fino a sette di fila) per aver conferito rifiuti domestici nei cestini stradali. Pur ribadendo il principio che “chi sbaglia deve pagare”, la consigliera ha invitato l’Amministrazione e la Polizia Locale a non fermarsi al mero aspetto punitivo e ad approfondire le ragioni di queste trasgressioni reiterate. Il sospetto, infatti, è che i “trasgressori seriali” possano trovarsi in difficoltà pratiche, come la mancata dotazione degli appositi mastelli per la raccolta differenziata.
Uno dei passaggi politicamente più vivaci della seduta ha riguardato l’approvazione dell’atto costitutivo per una nuova Comunità Energetica, strutturata come associazione non riconosciuta tra il Comune di Noci ed imprese e cittadini che sostanzialmente dovrebbe realizzare impianti fotovoltaici e gestire gli introiti derivanti dagli incentivi energetici. Sebbene vi sia stata una condivisione unanime sulla bontà del progetto in termini di sostenibilità e risparmi in bolletta ed incentivi legati alla costituzione delle Comunità, le opposizioni hanno sollevato perplessità sul metodo. Il consigliere Giampiero Gentile ha criticato l’iter dell’atto costitutivo, ritenendo che l’avviso pubblico di manifestazione d’interesse abbia finito per aggregare prevalentemente soggetti vicini all’attuale maggioranza, chiedendo a gran voce maggiore inclusività e una gestione più condivisa. A ridosso di tale intervento, il consigliere Giuseppe Curci ha chiesto delucidazioni all’esecutivo per rassicurare l’aula sulla piena legittimità amministrativa dell’atto, separando il piano della discussione politica dalla regolarità procedurale. Il segretario comunale ha di fatto rassicurato che se pur familiari diretti di assessori che hanno partecipato alla formazione di atti di indirizzo finalizzatial conseguente indizione di avviso pubblico volto ad individuare i soggetti promotori e fondatori della Comunità Energetica che costituiranno il Comitato Direttivo della stessa partecipando alle decisioni tecniche, economico e finanziarie della stessa, poiché fra i Consiglieri Comunali chiamati all’approvazione della delibera di Consiglio Comunale non vi erano parenti stretti, a meno del Presidente del Consiglio che era assente, la delibera potesse essere votata.
Il Consigliere Mezzapesa nel suo intervento ha fatto notare che la forma nella politica è sostanza: il fatto che parenti direttamente collegati (figli o nipoti) a chi ha approvato l’avviso pubblico in giunta avessero partecipato all’avviso pubblico stesso per la costituzione della Comunità Energetica di fatto andando a costituire il Comitato fondatore e direttivo è una situazione che non si è mai vista nella storia politica locale. L’assessore Stanislao Morea ha ribadito che nella politica ” la forma non è sostanza” e che bisogna ringraziare questi cittadini perchè stanno consentendo l’avvio dell’iter per l’istituzione della Comunità Energetica che realizzerà sì progetti ed investimenti ma senza scopo di lucro.
Perplessità ulteriori su quest’ultimo punto sono poi sorte su quanto scritto in maniera non chiara sullo statuto e atto costitutivo
L’opposizione ha infine proposto di approvare comunque l’atto costitutivo e lo statuto della Comunità Energetica senza i nomi dei cittadini ritenuti “familiari” rimandando ad un successivo avviso molto più pubblicizzato l’individuazione dei cittadini ed imprese che ne volessero far parte ai fini della costituzione e dell’istituzione del comitato direttivo.
Proposta quest’ultima non presa in considerazione dalla maggioranza a cui è seguita l’uscita dall’aula del Consigliere Mezzapesa.
Ampio spazio è stato infine dedicato al lungo e complesso iter burocratico di adeguamento degli strumenti urbanistici locali (il vecchio Piano Regolatore Generale) al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR). Come emerso dal dibattito in aula, l’amministrazione ha condotto un estenuante lavoro di dialogo con la Regione Puglia durato mesi, culminato di recente in ulteriori incontri tecnici atti a recepire e superare le ultime osservazioni. L’obiettivo imminente è quello di ottenere il provvedimento regionale per poi tornare in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva di una variante urbanistica essenziale per lo sviluppo della cittadina.























