la Mostra Bovina Interregionale del Centro-Sud Italia tenutasi a Noci si è confermata un appuntamento di grande rilievo per il settore zootecnico. L’evento, organizzato sotto l’egida dell’ARA Puglia, ha rappresentato non solo una competizione tra i migliori allevamenti, ma anche una vera e propria celebrazione della qualità genetica, della morfologia e della funzionalità produttiva delle bovine.
Protagonista assoluta per la razza Frisona è stata l’Azienda Agricola La Tranese insieme a Bianco Giuseppe, che ha dominato la scena con Tranese Fitters Choice Samuela, insignita del titolo di Campionessa Assoluta. L’animale ha colpito il giudice internazionale Daniele Cerri per l’eccezionale equilibrio strutturale, la solidità dell’apparato mammario e l’eleganza complessiva, caratteristiche che la rendono competitiva anche in contesti di livello internazionale. A completare il successo dell’azienda, la Menzione d’Onore è stata assegnata a Tranese Mapletree Gemma, mentre il titolo di Riserva è andato a Torrebianca Escudero Vincenza dell’azienda Zootecnica Gea. Il riconoscimento per la migliore mammella tra le vacche adulte è stato invece attribuito a Paciulli Awesome Beauty’s Red dell’Azienda Paciulli Emanuele.
Per quanto riguarda la razza Bruna, il titolo di Campionessa Assoluta e Migliore Mammella è stato conquistato da Kam Arrow Miami dell’Azienda Vito Campanella. L’animale si è distinto per la sua struttura solida e armoniosa, oltre che per una notevole funzionalità produttiva, incarnando al meglio le caratteristiche di una bovina adulta nel pieno della sua efficienza. Sul podio, la Riserva è stata assegnata ad Assay Afrodite della Covellas’ Top Genetic Farm, mentre la Menzione d’Onore è andata a Janik Roana dell’Azienda Turnone Domenico.
Al di là dei risultati tecnici, la manifestazione ha assunto anche un forte valore simbolico e sociale. Il neo-presidente dell’ARA Puglia, Francesco D’Onghia, ha sottolineato con emozione come l’evento sia stato realizzato grazie al sostegno degli sponsor e alla determinazione degli allevatori, nonostante la mancanza di finanziamenti pubblici regionali. Un segnale importante, soprattutto per le nuove generazioni, chiamate a raccogliere e portare avanti una tradizione fatta di passione e legame con il territorio.
Anche Piero Laterza, figura storica della zootecnia pugliese, ha evidenziato come i risultati raggiunti siano il frutto di un lungo percorso di selezione genetica e di una stretta collaborazione tra allevatori e innovazione scientifica.
La manifestazione si è così conclusa con uno sguardo fiducioso verso il futuro: quello di una zootecnia italiana che continua a evolversi grazie all’impegno dei giovani, custodi e innovatori di un patrimonio di eccellenza.

























