Attraverso l’obiettivo di De Leonardis riaffiora la storia di Noci

Ci sono immagini che riescono a raccontare un’intera comunità meglio di molte parole. È questo il filo conduttore della mostra fotografica “Noci. Lo sguardo fotografico di Antonio De Leonardis 1950-1970”, allestita nel Chiostro delle Clarisse e promossa dall’associazione Noci My Destination. Un’esposizione che accompagna il pubblico dentro la Noci del dopoguerra attraverso fotografie in bianco e nero capaci di restituire atmosfere, volti e tradizioni di un’epoca ormai lontana.

Gli scatti di Antonio De Leonardis offrono uno spaccato autentico della vita quotidiana del paese: i mestieri di una volta, le scene nei vicoli del centro storico, i momenti di incontro tra famiglie e le abitudini di una comunità profondamente legata alle proprie radici. Ogni immagine diventa così una testimonianza preziosa della memoria collettiva nocese.

All’inaugurazione della mostra hanno partecipato numerosi cittadini, appassionati di fotografia e curiosi desiderosi di riscoprire frammenti della storia locale attraverso l’obiettivo del fotografo nocese. Ad aprire la serata è stato Anastasio Mottola, presidente dell’associazione Noci My Destination, che ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa e l’importanza di custodire il patrimonio fotografico del territorio.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso diverse sezioni dedicate alla vita sociale, al lavoro e agli scorci del borgo antico, offrendo al visitatore un viaggio visivo tra gli anni Cinquanta e Settanta. Le fotografie non assumono soltanto un valore artistico, ma diventano strumenti di racconto storico e sociale.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Antonio Natile, che ha guidato il pubblico in una riflessione sul significato della fotografia come memoria visiva capace di attraversare il tempo e conservare l’identità di una comunità.

Spazio anche ai progetti futuri dell’associazione, presentati dalla vicepresidente Nica Gabriele, che ha illustrato le iniziative dedicate alla valorizzazione della cultura locale, tra cui il dizionario del dialetto nocese curato da Vittorio Tinelli.

Particolarmente emozionante il momento dedicato alla famiglia De Leonardis-D’Andrade, che ha scelto di condividere con la cittadinanza l’archivio fotografico custodito per anni in ambito privato. I familiari hanno ricordato la sensibilità artistica di Antonio De Leonardis e il forte legame che lo univa al territorio.

A portare il saluto istituzionale dell’amministrazione comunale è stato il sindaco Francesco Intini, mentre padre Antonio Cassano OSB della Madonna della Scala ha concluso la serata con una benedizione rivolta ai presenti e all’iniziativa culturale.

Ad arricchire ulteriormente la mostra sarà anche un video fotografico realizzato da Lucia Locorotondo, accompagnato da musica e dedicato alla valorizzazione del patrimonio identitario nocese.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 16 giugno, offrendo ai visitatori l’opportunità di riscoprire, attraverso le immagini, una Noci che continua ancora oggi a vivere nella memoria della sua comunità.

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