Dal 10 al 12 aprile il Foro Boario di Noci ospita la Mostra bovina interregionale del Centro-Sud, appuntamento che consolida il proprio ruolo di piattaforma di confronto per la filiera zootecnica meridionale. L’evento, promosso da ARA Puglia, riunisce allevatori, tecnici e operatori con l’obiettivo di rafforzare competitività, sostenibilità e integrazione di un comparto strategico per l’economia agricola del territorio.
La manifestazione si sviluppa su tre direttrici: esposizione, formazione e networking. In primo piano la valorizzazione della biodiversità animale, con la presenza di diverse razze bovine e spazi dedicati anche ad avicoltura e cunicoltura ornamentale. Accanto all’aspetto espositivo, il programma propone momenti di aggiornamento tecnico e divulgazione, rivolti sia agli operatori sia alle nuove generazioni.
Il calendario prevede convegni, valutazioni morfologiche e dimostrazioni pratiche, con un focus sui temi chiave della transizione del settore: innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e gestione efficiente delle risorse. Un’agenda coerente con le sfide che interessano l’agro-zootecnia del Mezzogiorno, chiamata a coniugare produttività e tutela degli ecosistemi.
Tra gli appuntamenti centrali della prima giornata, le tavole rotonde moderate da Alessandro Fantini. Il confronto su “Agricoltura Puglia – una filiera per il nostro territorio” mette intorno allo stesso tavolo istituzioni, rappresentanze agricole e industria, con l’obiettivo di individuare linee operative per rafforzare l’integrazione lungo la catena del valore. A seguire, il panel dedicato a “Cultura, tradizione e paesaggio” si inserisce nel quadro del Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori 2026, offrendo una lettura più ampia del ruolo della zootecnia estensiva nella conservazione del paesaggio e delle identità locali.
Non manca l’attenzione alla formazione: le competizioni di valutazione morfologica rivolte agli studenti degli istituti agrari rappresentano un ponte diretto tra scuola e mondo produttivo, in un’ottica di ricambio generazionale e qualificazione delle competenze.
Nel complesso, la Mostra si configura come un hub territoriale capace di mettere in relazione tradizione e innovazione, promuovendo un modello di sviluppo in cui la zootecnia non è solo attività produttiva, ma leva per la valorizzazione economica, ambientale e culturale del Centro-Sud.

























