Sei unico al mondo: “l’essere umano è un tesoro prezioso”

NOCI – Lo scorso sabato 10 dicembre il Chiostro delle Clarisse ha fatto da cornice ad un incontro unico nel suo genere, proprio come la tematica affrontata, dal titolo “Sei unico al mondo. L’essere umano è un vero capolavoro, il suo valore è inestimabile. Ognuno di noi è un essere speciale.”, a cura dell’associazione nascente “La Vita, un arcobaleno” fondata dalla famiglia di Simone Sansonetti in suo onore.

La moderatrice della serata è stata Nica Sansonetti, sostituita da sua madre per la prima parte dell’incontro, che ha spiegato al pubblico la scelta della tematica, originata da un’esperienza vissuta durante un corso: «Da questa esperienza ho capito cosa significa stare in un gruppo ma essere al contempo unici».

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Invece, a spiegare la tematica ed offrire molteplici spunti di riflessione, ci hanno pensato alcuni relatori esperti in materia: Gianfranco Longo, ricercatore e professore di Teoria generale del diritto e dello Stato e di Filosofie giuridiche e religioni del Medio ed Estremo Oriente, che partendo dal passato ha parlato del significato di “razza” e di come l’uomo per natura tende a prevalere sull’altro, precisando però che «lessere umano è un tesoro prezioso»; padre Antonio Cassano O.S.B e coach bioetico, il quale ha proposto suggerimenti su come vivere da protagonista la propria vita nonostante gli ostacoli che la società impone. Infatti, egli ha affermato: «Lambiente in cui viviamo ci costringe ad entrare in un tessuto sociale fatto da una serie di credenze socialmente condivise. Tuttavia spesso si propende ad uneccessiva assimilazione di queste credenze, a discapito della nostra unicità che viene seppellita. Ogni persona è una novità nella realtà, quindi non fa bene al mondo nascondersi e non manifestare il proprio splendore. Bisogna far cadere la maschera che ci siamo costruiti per piacere agli altri e iniziare a respirare».

Inoltre, sono intervenute Maria Grazia Costantino, professoressa di Letteratura Italiana, counselor e coach bioetico, ha spiegato come rimanere unici per tutta la vita mediante l’ascolto, la fiducia, il contatto con se stessi, la riscoperta dei propri valori e la consapevolezza delle proprie emozioni, precisando che «privare il mondo della nostra identità è un grave danno perché la bellezza della vita dipende dal nostro contributo», e Adriana Coletta, teatroterapeuta e operatrice teatrale, la quale ha proposto un intervento-spettacolo con i ragazzi del suo gruppo teatrale “Amici nostri”, che hanno messo in scena piccole e simpatiche rappresentazioni tratte da noti film e libri, per far toccare con mano cosa realmente è la teatroterapia e come contribuisce nell’acquisizione della coscienza di sé. «La teatroterapia parte dal proprio io e rafforza il concetto di unicità. Punta a creare uomini liberi che sappiano star bene insieme» ha spiegato la dottoressa Coletta.

Nel corso della serata, il senatore Piero Liuzzi ha effettuato una riflessione: «L’unicità è un concetto al quale attingere sin dai primi mesi di vita e la scuola dovrebbe lanciare una sfida con i nuovi mezzi di comunicazione affinché riusciamo a dominare le nuove tecnologie e non ad essere dominati».

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