Presentato a Noci il libro “Spezierie e farmacie in Terra di Bari” di Riccardo Riccardi

NOCI – Secondo appuntamento, quello di venerdì 16 settembre all’interno del Chiostro delle Clarisse, organizzato dalla Biblioteca comunale, nel contenitore “Settembre in Santachiara”, che ha portato a scoprire le “Spezierie e farmacie in Terra di Bari”, come dal titolo di questa nuova conversazione, «un argomento importante e intrigante, ma poco trattato», come ha commentato Giuseppe Basile, coordinatore dei vari incontri. Relatore di questo secondo appuntamento è Riccardo Riccardi, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno e studioso di storia economica e sociale del nostro territorio e del sud Italia, per la terza volta a Noci, sempre nell’ambito delle conferenze storiche di Santa Chiara. Attraverso il suo nuovo libro, si è cercato di fornire ai presenti un quadro generale delle professioni nell’Ottocento tra cui figura quella dei farmacisti, anche attraverso alcuni passaggi del suo lavoro, lette dall’attrice e regista, direttrice artistica dell’Associazione Culturale “Altair” di Bari, Floriana Uva.

Floriana Uva
Floriana Uva

Attraverso l’antica figura dello speziale, una prima forma di farmacista, diffusa soprattutto nel Medioevo, si è cercato di inquadrare questa antica professione, nata per lo più nei retrobottega. «L’Ottocento è il momento di massima dei farmacisti e speziati perché il benessere dell’uomo diventava sempre più importante. È fondamentale indagare e scoprire i vari fenomeni politici e sociali, attraverso atti e documenti, per poter raccontare la storia della farmacia del nostro territorio» ha commentato Riccardi, marcando l’importante ruolo che la borghesia ha avuto per far crescere la figura del farmacista nel mezzogiorno. Citando infatti Felice Garibaldi, i Pomarici e i Porro di Andria, altri suoi tre libri, si è avuta l’idea del ruolo chiave della borghesia nella Terra di Bari. Ritornando alle farmacie invece, proprio nell’Ottocento nasce a Bari la scuola di farmacia e chimica ed è proprio in questo periodo che avviene il passaggio tra lo speziale e il farmacista.

Il giornalista ha colto anche l’occasione di invitare gli storici locali ad approfondire la storia farmaceutica del proprio paese. Alcune informazioni sui farmacisti nocesi sono già raccolti all’interno del libro, come le 4 farmacie presenti a Noci tra il 1811 e il 1815, che si aggiungono ai dati raccolti da Nicola Bauer all’interno dell’opera “Noci nel primo novecento” e da Pasquale Gentile nel volume “Percorsi storici nel centro antico”.

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Sono intervenuti anche nel corso della serata l’assessore alla cultura Lorita Tinelli e il senatore Piero Liuzzi. Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 22 settembre alle ore 18.45, sempre nel chiostro delle Clarisse, con l’evento “Noci in età angioina” di Domenico Blasi e Francesco Giacovelli.

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