Oronzo Lenti, amministratore e marito eccellente

NOCI – Giovedì sera nella cornice del chiostro di San Domenico la comunità dell’abazia della Madonna della Scala in collaborazione con la biblioteca comunale e la ProLoco ha ricordato la figura di Oronzo Lenti a cento anni dalla morte. Dagli interventi coordinati dal direttore della biblioteca comunale Giuseppe Basile ne è emerso un profilo estremamente positivo, sia in qualità di amministratore, sia come amante e uomo di cultura.

A portare alla luce gli sforzi del Lenti sindaco è Caterina Gentile. Lenti nel suo periodo amministrativo della città di Noci (1848-1890) propone e getta le basi per l’allargamento extra moenia di Largo Garibaldi, della scalinata monumentale della stazione, per l’illuminazione pubblica. Per lo studio propone la costruzione di un istituto ginnasio sia per far proseguire gli studi ai giovani nocesi che per far rientrare i diversi docenti locali che insegnavano a Napoli e a Conversano. Lenti si preoccupa anche di dare seguito e lustro alla banda cittadina per cui propone un locale e l’acquisto delle divise e degli strumenti musicali.

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Al fondo archivistico a lui intitolato presso il monastero benedettino nocese si deve invece la scoperta dell’Oronzo Lenti uomo. Mariella Intini espone la documentazione presa in esame e studiata sino ad oggi. Il nucleo principale del fondo riguarda la vita dello stesso Lenti, costellata di documenti di varia natura, sia di amministrazione privata che di vita pubblica e la complessità data dagli allegati e documenti aggiuntivi. Tra le carte l’archivista Intini scopre anche un bando di tipo ecclesiale appartenente ad un vescovo vicario di Roma risalente al 1592 e documentazione epistolare con il ministro che si occupò di avviare i lavori dell’acquedotto pugliese nel 1906. Con il lavoro di Mariarosaria Lippolis invece si scopre lo scambio epistolare di Oronzo Lenti con quella che diverrà sua moglie Giustina Bacile dei Baroni di Castiglione. Molti i messaggi scambiati tra i due, tra cui anche una commovente lettera di Giustina a Oronzo dopo che quest’ultimo le aveva dedicato una composizione musicale.

La serata si è conclusa proprio con i componimenti sia di tema religioso che di tema profano che Oronzo Lenti, musicista mancato, aveva scritto in svariate occasioni e riprodotte dal coro diretto da padre Gregorio Santolla osb e Mafalda Baccàro.

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