Lavori nel borgo antico: fogna nera e restauro delle edicole votive

NOCI – Si avvieranno entro la prima metà di ottobre i lavori di riqualificazione del centro storico concernenti la ribasolatura di alcune vie per il ripristino delle condotte di fogna nera e il restauro delle cappelle votive. Gli interventi sono stati presentati martedì sera attraverso un incontro pubblico con la cittadinanza.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Domenico Nisi che ha spiegato come questi interventi si inseriscono nel progetto più ampio dei Contratti di Quartiere II, megaprogetto di riqualificazione urbana risalente alla prima giunta Liuzzi (2004). Un progetto di 420mila euro che si inserisce in uno più grande da 5milioni di euro. «Erano i soldi destinati all’orto botanico – spiega Nisi durante l’intervento pubblico – ma abbiamo deciso di destinarli al borgo antico». Nisi spiega anche come questi lavori andranno poi ad integrarsi con il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e la viabilità cittadina. «È nostro interesse – dice il sindaco – far diventare il borgo antico una ZTL (Zona a Traffico Limitato), previa discussione partecipata con residenti e attività commerciali presenti». A tal proposito la Frallonardo srl di Putignano, ditta esecutrice dei lavori, apporrà quale opera di miglioria 16 telecamere per la videosorveglianza che verranno utilizzate anche per le multe in caso di infrazione al Codice della Strada.

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Tocca all’arch Ciccio Giacovelli spiegare praticamente in che cosa consisteranno i lavori. Principalmente gli interventi si svilupperanno su tre tronconi che avranno quale punto di congiunzione piazza Plebiscito: il primo parte da via Torre, il secondo da via Pentimi, il terzo da via Porta Putignano sino a Porta Barsenti. In largo Sott.te Rotolo si procederà alla sostituzione dell’asfalto oggi presente con delle basole in pietra. Lungo questi tre assi viari si procederà allo svellimento delle basole per operare sui tronchi di fogna nera con la “tecnica della calza”, «meno invasiva» secondo l’architetto, e poi il ricollocamento delle stesse. «Ogni basola verrà numerata, classificata e rimessa al proprio posto – garantisce Giacovelli – verranno sostituite solo quelle gravemente danneggiate o irrecuperabili». Ai lavori in piano si affiancano quelli sui muri. Verranno infatti svolti lavori di recupero e restauro delle cappelle votive presenti lungo i tre tratti viari interessati. In questo caso si procederà al ripristino della cornice, al restauro conservativo dell’interno (previe indicazioni della Sovrintendenza, ufficio territoriale Bari-Bat), verranno apposti infissi in legno. Sulla metodologia di lavoro i tecnici propongono una soluzione «per piccoli fronti di scavo» per causare meno disagi possibili ed evitare rumori e polveri.

«Questo tipo di intervento è già stato affrontato da noi in un’opera simile nel centro storico di Conversano – dice l’arch. Michele Sgobbaanche qui apporremo particolare attenzione e cura data la valenza storica ma allo stesso tempo saremo celeri per consegnare i lavori finiti la primavera prossima». Sgobba vorrebbe cercare di restare nei termini fissati da contratto che si intendono espressi in 180 giorni, ai quali il sindaco potrebbe al massimo concedere una proroga sino al 30 aprile, termine improrogabile per la consegna dei lavori.

A fine presentazione si accende il dibattito tra i presenti. Alcuni tecnici tengono a valutare l’incanalamento delle acque meteoriche non prese in considerazione nel presente progetto (il centro storico difetta di fogna bianca), altri invece protendono per una sorta di “progetto organico” di tutto il centro storico rimettendo quello in essere. Discussione risolta con l’accoglimento dei suggerimenti da parte dei tecnici che ora verranno studiati dai progettisti.

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