NOCI – È stato approvato il 6 febbraio scorso al Senato della Repubblica il ddl sul cyberbullismo. Con 224 voti a favore, un contrario, e sei astenuti, il provvedimento è stato approvato dai senatori e rinviato in quarta lettura alla Camera dei Deputati.
Tra i punti del provvedimento anche un ammonimento per il bullo over 14 valido sino al raggiungimento della maggiore età, e stabilisce che ogni scuola dovrà individuare tra i professori un addetto al contrasto e alla prevenzione del “cyberbullismo” che potrà avvalersi della collaborazione delle forze di polizia.
«La prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyber bullismo – dichiara con nota stampa il sottosegretario MIUR Angela D’Onghia – è una delle priorità delle attività previste dal Piano Nazionale di Formazione dei docenti del MIUR che, a partire da quest’anno scolastico, vedrà il coinvolgimento di circa 16mila docenti. Con l’approvazione del disegno di legge al Senato un altro passo avanti si è compiuto per contrastare un fenomeno che spesso passa sotto silenzio. Combattere la violenza nei confronti di bambini e ragazzi vuol dire anche non abbassare mai il livello di attenzione da parte dell’opinione pubblica, dagli insegnanti alle famiglie».
Di diverso pensiero il senatore di Direzione Italia Piero Liuzzi che all’ANSA ha dichiarato: «Questo Ddl presenta numerosi difetti e non affronta questioni fondamentali, a cominciare dall’esiguità dei finanziamenti per le finalità educative e pedagogiche di Internet nelle scuole. Nonostante questo riteniamo che il provvedimento rappresenti un primo passo per la tutela dai fenomeni di bullismo in rete. Andava fatto, anche se ci siamo mossi solo sull’onda emotiva di incresciosi fatti di cronaca. L’anarchia della rete va governata affinché diventi il mezzo per conseguire lo sviluppo immaginato dai suoi creatori».
Il dibattito politico sul tema rimane aperto anche all’indomani della prima giornata nazionale contro il bullismo a scuola, alla Camera il testo potrebbe ancora subire modifiche.


























