La Puglia è alle prese con una crisi idrica senza precedenti, causata dalle scarse precipitazioni che continuano a mettere sotto stress le fonti di approvvigionamento idrico. Secondo l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, la regione ha raggiunto il massimo livello di severità idrica, con una diminuzione significativa della disponibilità d’acqua nelle sorgenti e negli invasi.
I dati sono preoccupanti: la disponibilità d’acqua nelle sorgenti è diminuita del 28% rispetto alla media degli diritti del 28% rispetto alla media dell’ultimo decennio. Gli invasi, invece, hanno visto una riduzione del 61% della loro capacità, con meno della metà dell’acqua disponibile destinata all’uso potabile. Il resto viene assorbito dall’irrigazione e dall’industria.
A fronte di questa situazione critica, Acquedotto Pugliese (AQP) ha annunciato nuove misure per contrastare la siccità. Da lunedì 20 ottobre, saranno attuate riduzioni di pressione su tutta la rete idrica per evitare restrizioni più dure come le turnazioni nell’erogazione. Questa decisione è stata presa in seguito alle valutazioni dell’Osservatorio permanente dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, che ha dichiarato lo stato di allerta massima per la regione.
L’obiettivo di AQP è quello di garantire la continuità del servizio idrico e tutelare la disponibilità della risorsa nei mesi critici. Tuttavia, senza nuove piogge significative, la situazione potrebbe peggiorare rapidamente. Secondo le stime attuali, le riserve idriche potrebbero garantire la copertura dei fabbisogni di oltre 4,3 milioni di cittadini solo fino a gennaio.
In questo scenario, è fondamentale la collaborazione di tutti i cittadini. Serve contenere i consumi e dotarsi di un impianto di autoclave per assicurare la regolare distribuzione ai piani alti. AQP consiglia di adottare comportamenti virtuosi, come limitare gli sprechi e favorire l’uso responsabile dell’acqua.
La crisi idrica in Puglia è il risultato di fattori combinati, tra cui l’incremento dei consumi civili, industriali e agricoli, e un calo delle precipitazioni, unito a temperature superiori alla media stagionale. È necessario un approccio coordinato e consapevole da parte di istituzioni, aziende e cittadini per preservare il bene comune dell’acqua e garantire un equilibrio tra esigenze immediate e sostenibilità futura.
Cosa fare
– Contenere i consumi di acqua
– Dotarsi di un impianto di autoclave
– Limitare gli sprechi
– Favorire l’uso responsabile dell’acqua
Numeri della crisi idrica in Puglia
– -28%: diminuzione della disponibilità d’acqua nelle sorgenti rispetto alla media dell’ultimo decennio
– -61%: riduzione della capacità degli invasi
– 4,3 milioni: numero di cittadini che potrebbero essere coperti dalle riserve idriche fino a gennaio
– 80 milioni di metri cubi di acqua risparmiati da AQP dal 2009 al 2023, equivalenti a un invaso di medie dimensioni
La situazione resta critica e richiede un impegno costante da parte di tutti per garantire la sostenibilità e la disponibilità della risorsa idrica in Puglia.


























