Alla Galleria Pleroo l’archeologia del futuro: “Reperti Post Terrestri” di Pietro De Scisciolo

Un frammento che sembra riaffiorare da un’era remota, eppure non ancora venuta. Con Reperti Post Terrestri Pietro De Scisciolo costruisce un’installazione che si muove sul crinale sottile tra testimonianza e finzione, tra documento e mimesi archeologica, offrendo allo sguardo una materia che appare scavata dal tempo e insieme proiettata oltre l’umano. Alla Galleria Pleroo, dal 26 febbraio al 26 marzo 2026.

L’opera si presenta come un reperto emerso da una stratificazione invisibile, sospeso fra un passato geologico e un futuro post-umano. La Terra, in questa visione, diventa archivio: conserva, sedimenta, registra. Ogni superficie è memoria compressa, ogni segno è traccia di un passaggio. L’installazione non si limita a evocare un altrove temporale, ma interroga il presente, insinuando una riflessione sulle trasformazioni del paesaggio e sulle cicatrici che l’azione dell’uomo imprime nella materia.

Classe 1967, nato a Terlizzi, De Scisciolo ha costruito nel tempo un percorso coerente, fatto di interventi site-specific, installazioni e monumenti capaci di tenere insieme figurazione, ironia e provocazione. La sua ricerca si alimenta di un dialogo serrato con lo spazio e con la storia dei luoghi, spesso ribaltandone le coordinate percettive. Ha preso parte a festival e simposi internazionali e oggi insegna Plastica Ornamentale presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, contribuendo alla formazione di una nuova generazione di artisti.

Il progetto espositivo è ospitato dalla Galleria Pleroo di Noci, spazio che negli ultimi anni ha consolidato la propria vocazione alla sperimentazione contemporanea. La direzione artistica e la curatela sono affidate a Maurizio Di Feo, mentre il contributo storico-critico porta la firma di Nicola Zito. Attorno all’artista si è raccolta una squadra articolata di collaboratori e assistenti curatoriali, a testimonianza di un lavoro corale che ha coinvolto competenze diverse, dalla progettazione grafica alla documentazione fotografica.

L’iniziativa gode del patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, con il supporto di Push Studio e la collaborazione di Ricicla S.r.l. Il coordinamento editoriale e il progetto grafico sono a cura della redazione di ProssiMAMente Edizioni Indipendenti, mentre l’ufficio stampa è affidato a Nicole Scialpi.

In Reperti Post Terrestri l’archeologia diventa linguaggio critico: non più scavo del passato, ma proiezione di un futuro possibile. Un invito a leggere il presente come se fosse già memoria, come se ogni gesto lasciasse un segno destinato a farsi fossile.

Leave a Reply

Your email address will not be published.