A Carla Caroli il “Manichino d’oro 2019”: il suo vestito oro conquista la giuria

NOCI – È la giovane fasanese Carla Caroli la vincitrice della X^ edizione del “Manichino d’oro”, ospitato dal Museo dei Ragazzi, lo scorso 28 aprile. Undici i concorrenti in gara, tra cui promettenti studenti dell’Istituto Majorana di Martina Franca e naturalmente dell’Agherbino nocese, guidati dalle preparatissime docenti Teresa Delia e Annamaria Losito. Durante la giornata i giovani stilisti hanno realizzato degli ottimi capi, dal tracciato ai prodotti finali, che sono stati valutati da una giuria tecnica di esperti, composta dalla professoressa Giulia Basile, presidente di giuria; la stilista Monica Bianco; la stilista sarta Isabel Pabo; i maestri sarti Vincenzo Jerovante e Franco Sasso; la stilista sarta Paola Buttiglione e Maria Francesca D’Onghia, componente direttivo Confartigianato.

Alle 18.00 al cospetto di un folto pubblico, è stato presentato il prodotto del lavoro dei talenti in gara e decretato il vincitore. A condurre la serata Francesca Gigante, che ha dato voce ai protagonisti del concorso e a chi ha lavorato “dietro le quinte”, garantendo la riuscita dell’evento. Un plauso particolare va a Mario Pastore, delegato regionale dell’Accademia dei sartori, mente del concorso e alla Confartigianato, rappresentata a livello locale del presidente Quarato e a livello provinciale da Bastiani, i quali hanno voluto sottolineare l’importanza imprescindibile del recupero delle tradizioni e dei mestieri, incentivando il gusto e il made in Italy.

È questa, del resto, l’essenza della manifestazione: apprezzare e sviluppare i valori tipici dell’artigianato italiano, facendo crescere nuove forze, con un’azione di potenziamento dell’integrazione tra imprese e formazione. Tra loro, come detto, cinque studenti, di cui tre dell’Agherbino nocese che, come precisa la preside Roberto, non può essere considerato un istituto di ripiego, bensì una palestra di crescita di qualificate figure professionali, attualmente richieste dai mercati. Con l’intento di mostrare il calibro del lavoro svolto nei laboratori della scuola nocese, è stata messa su una sfilata di capi realizzati dagli studenti negli ultimi tre anni, divisi per tematiche: una rotonda sul mare una notte d’estate; simmetria e asimmetria nella moda; armonia del movimento aria e acqua. Tanti e meritati applausi per i promettenti alunni.

Ma veniamo, adesso, ai capi in gara, caratterizzati da una apprezzabile ricercatezza cromatica, una minuziosa cura del dettaglio e una vivace creatività. Alla bellezza del prodotto finito, si affianca la spiegazione del giovane ideatore, che svela gli spunti di ispirazione. Il gioco di trasparenze dell’abito della massafrese Ilaria D’aniello è, infatti, un omaggio alla sensualità femminile; il nocese Mariano Boccardi fa sconfinare nella moda il tema attualissimo dell’inquinamento marino; la putignanese Alessia Laterza crea un interessante connubio tra l’elemento dell’acqua e dell’aria evidenti nella scelta di tessuti morbidi e leggeri. E poi ancora mare, con le creazioni di Antonella Loparco con il suo tubino a fantasia personalizzata, ispirato alla limpidezza dell’oceano e di Sofia Muladze che gioca con il pizzo, ricreando, unitamente, il sereno e le onde, in uno specchio di simmetrie.

Flavia Mangialardi con il suo stropicciato cangiante, ci proietta invece nello scenario mitologico delle sirene, mentre c’è chi opta per un’esaltazione dell’eleganza senza tempo sia con un abito corto a mezzaruota e scollato di un vivace verde come Anna Vinciguerra, sia con un raffinato abito da sera dai tessuti fluidi e un’attenzione ai ricami come quello di Alessandro Greco. Decisamente originali le idee delle concorrenti fasanesi: Marilù Angelini propone un vestito ispirato alle monete di rame, dove la stessa ampia apertura sul corpino andrebbe a designare un portamonete; mentre Maria Pina Angelini trae spunto all’Africa, con ricami che richiamano i geroglifici.

Ed è di Fasano la vincitrice del concorso, che ha saputo convincere, con il suo talento, l’intera giuria. Carla Caroli sceglie di incantare tutti con un meraviglioso abito oro, in tulle, con una scollatura a v, ampie maniche, una cinta in vita ricamata a mano con cristalli swarovski e pietre dure. Non solo, con estrema cura del dettaglio e dell’accessorio, la stilista ha pensato anche ad una borsa, realizzata con stesso tessuto dell’abito e con gli stessi ricami a mano. A lei il manichino d’oro 2019 e il pass per il concorso nazionale che si terrà a Verona.

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